Link building SEO

Link building SEO: la guida definitiva del 2019

La guida ideale per chi vuole conoscere i segreti della link building

Pubblicato il 3 Dicembre, 2019

Scritto da Matteo Feduzi

Link building, SEO

È risaputo, la link building è l’abilità più importante in ambito SEO e per saperla padroneggiare correttamente sono necessarie varie competenze.

Dove voglio arrivare? Semplice.

Vuoi più traffico tramite i motori di ricerca? Allora devi saper padroneggiare questa tecnica.

Sei pronto? Partiamo!

Andrey Lipattsev, Search Quality Senior Strategist di Google, ha ormai confermato nel 2016 che i 3 fattori di ranking più importanti sono: link, contenuti e RankBrain.

Ed è ovvio che i link continuano tutt’oggi a costruire la base dell’algoritmo di Google.

Ma perché i link sono ancora così importanti?

Per capirlo, dovremmo fare un salto nel passato e tornare ai giorni precedenti alla nascita di Google, dove Yahoo deteneva il monopolio quasi completo delle ricerche web.

Questo browser si avvaleva esclusivamente del contenuto della pagina per decretare il suo ranking.

Il problema è che gli algoritmi non erano quelli di oggi e il miglior fattore per decretare il ranking di una pagina era prevalentemente dovuto al numero delle keywords inserite in quest’ultima.

Praticamente, la maggior parte delle volte, veniva posizionata meglio la pagina che conteneva più keywords per quella query di ricerca.

Invece, quando subentrò Google, con il suo famoso algoritmo PageRank, il gioco cambiò completamente.

Il ranking non veniva più fornito esclusivamente dalla pagina in questione ma dal numero dei link che riceveva.

Tutt’oggi, 20 anni dopo, quest’algoritmo è ancora alla base di Google, con l’aggiunta di un grande miglioramento dovuto all’algoritmo di Google Penguin.

Grazie a questo nuovo algoritmo, Google non si basa più soltanto sulla quantità dei link ma molto di più sulla loro qualità.

Se sei nuovo in questo mondo molto probabilmente ti starai chiedendo cosa intendo per link di buona qualità.

Vediamolo insieme, che ne dici?

Prima di parlare della strategia da seguire per creare una buona link building è bene identificare cosa rende un link buono o cattivo.

Un link di buona qualità permette un miglior ranking del tuo sito nei motori di ricerca.
Un link di cattiva qualità provoca un peggior ranking del tuo sito nei motori di ricerca.

E per non perdere tempo con link di scarsa qualità è bene scoprire a fondo tutti i seguenti fattori.

Autorità della pagina

Da quali pagine stai ricevendo dei backlink? Sono delle pagine con una bassa o un’elevata autorità?

Più l’autorità di queste pagine sarà elevata e più benefici trarrai da quest’ultima.

Molto probabilmente adesso ti starai chiedendo se è possibile visualizzare il valore di questa autorità.

La verità? No, non è possibile ottenere il valore reale dato da Google alle varie pagine ma esistono alcuni programmi come Ahrefs e Moz che calcolano un valore alquanto reale dell’autorità della pagina.

Questo valore viene rappresentato su Ahrefs con la dicitura URL rating.

Autorità del sito

La qualità di un link è determinata anche dall’autorità del sito di un dominio.

Per farla semplice vale molto di più un backlink proveniente da un sito rinomato che da un sito sconosciuto.

Ovviamente è molto complicato ottenere backlink da questo tipo di siti, specialmente se il tuo sito non è molto conosciuto, ma vale la pena provarci.

Puoi conoscere il rating di un dominio utilizzando Ahrefs o Moz.

Questo valore viene rappresentato su Ahrefs con la dicitura Domain rating.

Pertinenza del sito

Quando si parla di link building, oltre all’autorità di un dominio o di una pagina, c’è un altro valore da tenere in considerazione ed è la pertinenza.

Mi spiego meglio con un esempio.

Supponiamo che tu gestisca un sito relativo al fitness e ottieni un backlink da un sito autorevole di autovetture. Questo link ti porterà un vantaggio?

Secondo un intervista di un ex googler, non proprio.

“…ottenere un link da una pagina con un alto PageRank è sempre stato utile, oggi però è la pertinenza il nuovo fattore di PageRank più importante.”

Morale della storia? Prediligi backlink in target con il tema del tuo sito web.

La posizione del link su una pagina al contrario di quello che si può pensare è molto importante.

Il backlink dovrebbe trovarsi sempre all’interno del contenuto e mai nel footer o nella barra dei widget dove hanno meno rilevanza.

Google penalizza tutti quei link in uscita destinati a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca Google.

Gli unici link permessi sono quelli creati in maniera editoriale, cioè in modo naturale.

Ecco una situazione dove si viene a creare un link editoriale:

Inserendo un approfondimento su un sito che ti piace.

Ecco una situazione dove si viene a creare un link innaturale:

Nel caso si acquisti un backlink per ottenere PageRank.

Anchor text

I testi di ancoraggio (o anchor text) sono dei testi sotto forma di link cliccabili e vengono utilizzati da Google come segnale di ranking.

Facciamo subito un esempio. Immagina di creare un link che indirizza a un sito con la seguente anchor text: “Bikram yoga”.

Secondo te, cosa si aspetterà Google?

Ovviamente che la pagina di destinazione approfondisca il tema mostrato nell’anchor text e che la tua pagina parli di un argomento analogo all’anchor text.

Attenzione però a non abusare di anchor text pieni di parole chiave o con una corrispondenza esatta che potrebbero essere considerati come spam.

D’altro canto, dei link di questo tipo rivolti sul tuo sito web potrebbero portarti un grande vantaggio.

La co-occorrenza (co-occurrence) è un termine che accompagna di frequente una parola chiave, quando si parla di un certo argomento. E’ una coppia di occorrenze, un’associazione o combinazione di parole.

Ad esempio, se l’argomento trattato di un articolo è la SEO, è molto probabile trovare al suo interno dei termini come “ranking”, “authority”, “posizionamento” e altri ancora.

Lo stesso ragionamento vale per i link.

Google esamina il contenuto dell’intera frase dove è presente il link per cercare indizi sul tema della pagina di destinazione.

Il link proviene da un Guest Post?

Qualche anno fa Matt Cutts, ex capo del team web spam di Google, disse:

“…Il guest blogging è finito; crea troppo spam.”

È realmente così come dice? Dipende, ma una cosa è certa.

Bisogna essere sicuri di rispettare alcuni parametri per evitare che il tuo contenuto non venga considerato come spam, eccone alcuni:

  • Il sito non è correlato al tuo, quindi vengono proposti contenuti di tematiche completamente differenti l’un l’altro.
  • L’articolo contiene nell’anchor text la corrispondenza esatta della pagina di destinazione.
  • Il sito pubblica esclusivamente guest post.

Per il resto, un guest post qualitativamente buono su un sito autorevole può danneggiarti? Sicuramente no, questo potrebbe solo che aiutarti.

Quando si vuole dire a Google di non seguire un determinato link bisogna utilizzare l’attributo rel="nofollow". Ecco un esempio:

<a href="https://sitoweb.com" rel="nofollow">seo</a>

Questo viene solitamente utilizzato per reindirizzare a pagine alquanto obsolete e a cui si vuole evitare di passare del PageRank.

Una buona strategia di content marketing permette di ottenere backlink in maniera editoriale, perciò senza dover incorrere in alcuna penalizzazione Google.

D’altro canto per ottenere backlink con questa metodologia il semplice testo non basta, bisogna creare altri tipi di contenuti.

Quali sono questi contenuti? Vediamoli subito.

Articoli in formato elenco (o list posts)

I list posts elencano una serie di ragioni, segreti, tipi o modi che il lettore dovrebbe seguire.

Alcuni esempi di titoli che seguono questo modello sono “10 tecniche per scacciare lo stress” o “I 3 migliori esercizi per i glutei”.

Un ulteriore conferma può essere trovata nell’analisi realizzata da BuzzSumo su 1 milione di articoli.

Lo studio ha dimostrato che questo tipo di articoli generano più backlink rispetto ad altri tipi di contenuti come per esempio le infografiche.

Risorse visive

Delle risorse visive fanno parte:

  • Immagini
  • Infografiche
  • Diagrammi
  • Altri tipi di contenuti visivi.

Il loro successo è dovuto alla facilità di comprensione. Per esempio un’immagine allegata al contenuto può far capire ancora meglio al lettore ciò di cui si sta trattando.

Esistono molti programmi gratuiti che ti permettono di realizzare ottime risorse visive, uno dei più utilizzati è Canva.

Dati originali

Se hai la possibilità di portare dati statistici non ancora presenti sul web realizzati con uno studio di settore proprio, hai fatto bingo.

Questo tipo di informazioni generano molti backlink.

Puoi creare questi dati non soltanto con uno studio di settore ma anche in altri modi, per esempio:

  • Effettuando sondaggi.
  • Riportando dati non ancora presenti sul web.

Guide definitive

Le guide definitive, in genere, ricoprono tutto ciò che c’è da sapere su un determinato argomento ed è semplice capire perché queste riscuotono grande successo.

Le persone sono molto curiose di conoscere tutto quello che c’è da sapere su un determinato argomento.

Queste solitamente, riportano nel titolo “guida definitiva”.

Nel 2019 un semplice modo per creare dei backlink in maniera white hat è quella di contattare blogger o giornalisti tramite email.

Vediamo insieme i passaggi da seguire.

Per ricercare persone interessate alla link building è possibile utilizzare una strategia base: il reverse engineering.

Per prima cosa, cerca una keyword relativa al tema del tuo sito.

Adesso prendi l’URL del primo risultato e inseriscilo in uno strumento di analisi per backlink, come Ahrefs.

Successivamente riceverai l’elenco dei siti che si sono collegati alla pagina analizzata.

I proprietari di questi siti potrebbero essere interessati a creare dei backlink anche con te.

Ricordati, per non perdere tempo, di focalizzarti solo su quei siti che rispettano i parametri mostrati nel capitolo per trovare link di alta qualità.

2. Trova il loro indirizzo email

Una volta effettuato degli approfondimenti su quell’URL e aver decretato che potrebbe essere un buon candidato per fare link building è ora di contattare il proprietario del sito.

Per farlo, ovviamente, utilizzeremo l’email che viene solitamente esposta in quasi tutti i siti web.

Utilizza i moduli di contatto solo come ultima scelta. Questi generano enormi quantità di spam e a volte non sono configurati molto bene. La probabilità di ricevere risposta cala quindi drasticamente.

Un sito che puoi utilizzare per la ricerca delle email e che ti farà risparmiare tempo è Hunter.

Tutto ciò che devi fare è inserire l’URL del sito.

Una volta fatto ciò riceverai tutti gli indirizzi email associati a quel dominio.

Questo programma funziona estremamente bene se si cerca l’email in un piccolo sito o in un blog personale.

Altrimenti, se la tua ricerca comprende siti molto più grandi ti consiglio di utilizzare VoilaNorbert.

Qui, oltre all’URL del sito, dovrai anche aggiungere il nome e cognome della persona che lavora per il brand di quel sito.

Così facendo puoi assicurarti di contattare la persona che ti serve.

3. Invia loro un messaggio personalizzato

È finalmente ora di scrivere la nostra email.

Qui sotto ho riportato uno dei modelli che sembrerebbe portare più risultati alla maggior parte degli esperti del settore.

Oggetto: Adoro il tuo articolo su [argomento]

Salve [nome],

Ero alla ricerca di contenuti su [argomento] oggi, quando mi sono imbattuto nel tuo articolo: [titolo articolo]

È davvero un ottimo contenuto! Mi è particolarmente piaciuto [qualcosa di specifico dal loro articolo].

Inoltre, ho appena pubblicato una nuova guida su [Il tuo argomento]:[URL].

Dato che scrivi di [argomento], ho pensato che ti sarebbe piaciuto.

La mia guida potrebbe anche essere una bella aggiunta alla tua pagina. Ad ogni modo, continua il fantastico lavoro con [sito web]!

Un abbraccio,
[il tuo nome].

Come buoi ben vedere questa email non si basa sulla falsa adulazione ma su un apprezzamento onesto e sincero.

Inoltre è altamente flessibile da modificare.

Tecniche black hat

Nessuna guida sulla link building potrebbe essere completa senza parlare delle tecniche SEO black hat.

I tuoi backlink non rispettano le linee guide per i webmaster di Google? Allora questi sono stati creati in maniera black hat.

È vero che bisogna evitare del tutto queste pratiche?

Purtroppo qui non esiste una vera risposta. Ognuno deve fare la sua scelta.

Puoi anche utilizzare queste tecniche ma secondo la mia esperienza il rischio non si avvicina a giustificare la ricompensa.

Una cosa è certa. Sia che tu utilizzi tecniche white hat o black hat devi conoscere le penalità di Google in cui puoi imbatterti.

Penalità manuale

Questa penalità viene inviata da un operatore di Google tramite la Google Search Console.

A differenza di una penalizzazione dovuta da un qualsiasi algoritmo, per esempio Google Penguin, hai la possibilità di recuperare rifiutando il backlink e inviando una richiesta di riconsiderazione.

Google Penguin

Questo è un algoritmo che si rivolge in modo specifico ai siti che utilizzano tecniche di costruzione di link spam, come lo spam nei commenti degli articoli.

Per evitare le penalizzazioni da Google Penguin la miglior soluzione è quella di costruire link in maniera white hat.

Esistono varie strategie per creare ottimi backlink, vediamo le migliori.

Questo metodo consiste nell’avvertire il proprietario di un sito dell’eventuale presenza di link rotti, per poi consigliare a quest’ultimo di rimpiazzare quei collegamenti con i propri articoli.

Questa pratica è molto efficace perché così facendo non sei solo tu a trarre il beneficio ma anche il tuo interlocutore.

Per prima cosa avrai bisogno di installare un programma che può rilevare i link rotti di una pagina, per esempio Check my links.

Dopodiché vai sulla pagina da te scelta ed analizza i vari link. I link non validi verranno segnati di rosso.

Adesso non ti resta altro che inviare l’email al proprietario del sito dove consiglierai la sostituzione del contenuto precedente con uno tuo.

Ecco un esempio di email che ti raccomando:

Oggetto: Problema con [il nome del loro sito]

Ciao [nome],

Stai ancora aggiornando il tuo sito?

Questa mattina stavo cercando contenuti su [argomento] quando mi sono imbattuto nella tua pagina: [URL della pagina].

Tuttavia ho notato che alcuni link non sembravano funzionare: [URL di link non funzionanti]

Inoltre ho recentemente pubblicato [breve descrizione del contenuto o titolo]. Potrebbe essere un buon sostituto per [un link non funzionante].

Ad ogni modo, spero che questo ti abbia aiutato.

Un abbraccio,
[il tuo nome].

La tecnica del grattacielo (Skyscraper technique)

Questa tecnica è stata ideata da Brian Dean di Backlinko e consiste principalmente in 3 step:

  • Trovare e studiare i contenuti che si posizionano bene per le parole chiave di tuo interesse.
  • Creare qualcosa di ancora migliore dei contenuti che hai già analizzato.
  • Promuovere il tuo contenuto tramite email per ricevere backlink.

Ecco un esempio di email da poter utilizzare:

Oggetto: Complimenti per [titolo articolo]

Ciao [nome],

Stavo cercando alcuni articoli su [argomento] e mi sono imbattuto nella tua pagina: [URL].

Davvero un ottimo contenuto!

Inoltre ho notato che hai creato un collegamento verso uno dei miei articoli preferiti [titolo articolo].

Volevo solo farti notare che ho creato un articolo simile.

È come [titolo articolo], ma più approfondito e aggiornato: [URL].

Penso che potrebbe essere un’ottima aggiunta al tuo articolo.

Comunque vada, continua così, stai facendo un ottimo lavoro e continuerò a seguire il tuo sito.

Un abbraccio,
[il tuo nome].

Conclusioni

Non c’è alcun dubbio. La link building quando si vuole fare SEO è una conoscenza necessaria.

Questa permette un miglior posizionamento nei motori di ricerca (SERP) dovuto al passaggio di PageRank da una pagina all’altra.

E ricorda: solo a te spetta decidere se utilizzare tecniche white hat o black hat.

E tu che altre strategie di link building utilizzi?

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