Ridurre TTFB per migliorare i tempi di caricamento su WordPress

Ridurre il TTFB per migliorare i tempi di caricamento su WordPress

La guida ideale per chi vuole migliorare i tempi di caricamento del proprio sito WordPress concentrandosi sul back-end e in questo caso sul TTFB.

Aggiornato il Scritto da Matteo Feduzi Velocizzare sito, WordPress 2 commenti

Molte volte, per migliorare le prestazioni del proprio sito web, ci si concentra esclusivamente sul front-end.

Questo non è propriamente corretto e bisognerebbe cercare di prestare attenzione anche al back-end, cioè al lato server.

Proprio per questo ho deciso di portare in esame il TTFB, un valore poco considerato ma di grande importanza.

Sei pronto? Partiamo!

Cosa è il TTFB?

TTFB è l’acronimo di time to first byte e misura il tempo impiegato dal browser di un utente a ricevere il primo byte del contenuto della pagina.

Praticamente più questo processo impiega tempo, maggiore sarà il tempo di caricamento della tua pagina.

Ecco come identifica il TTFB Google:

  • Buono: sotto i 200ms.
  • Discreto: da 200 a 600ms.
  • Pessimo: da 600ms in su.

Come misurare il TTFB

Esistono svariati modi per testare il tuo TTFB, di seguito vedremo alcuni dei migliori metodi.

Misurare il TTFB con Google Chrome DevTools

Il DevTools di Google Chrome permette di analizzare vari dati, tra cui il TTFB.

Per aprire questo strumento vai sul tuo sito con una pagina di Google Chrome ed esegui una delle 3 azioni riportate di seguito:

  • Seleziona i 3 punti verticali in alto a destra, porta il mouse su altri strumenti e clicca Strumenti per sviluppatori.
  • Fai clic destro su un punto qualunque della pagina e seleziona Ispeziona.
  • Usa la scorciatoia da tastiera Ctrl+Shift+I (Windows) o Cmd+alt+I (Mac).

Adesso seleziona la voce Network e avvia le prestazioni del sito con i tasti indicati.

Misurare il TTFB con Pingdom

Pingdom è uno strumento molto utile che permette di migliorare le prestazione del proprio sito web. Qui la voce TTFB viene indicata con Wait.

Misurare il TTFB con GTmetrix

GTmetrix è uno strumento simile a Pingdom. Puoi analizzare il TTFB effettuando l’analisi del sito e andato su Waterfall.

4 modi per ridurre il TTFB sul tuo sito WordPress

Adesso analizziamo 4 strategie che ti permetteranno di ridurre il TTFB del tuo sito WordPress.

Scegliete un web hosting con Data Center adiacente

Avete un pubblico interamente italiano? La scelta migliore sarebbe quella di acquistare un hosting con data center italiano.

Per esempio, il data center più vicino all’Italia di Siteground, uno degli hosting che consiglio maggiormente, è ad Amsterdam, mentre Kinstia, il miglior hosting in assoluto, possiede il data center più vicino all’Italia a Zurigo, in Svizzera.

Implementare un CDN

Nel caso dei due web hosting mostrati sopra possiamo osservare come tutti e due non posseggano nemmeno un data center in Italia. E allora? Come dovresti muoverti?

Semplice, puoi affidarti a un CDN (content delivey network). Questo diventa ancor più utile nel caso in cui il tuo sito web si rivolga a un pubblico internazionale.

Cache per WordPress

Il caching permette di ridurre i tempi di elaborazione del server con una conseguente diminuzione del TTFB.

Il test è stato effettuato con il mio tool di analisi ed ogni test è stato effettuato 5 volte per poi prendere la media del risultato, mentre il sito preso in esame è lo stesso da cui leggi questo articolo.

Senza utilizzo delle cache

Senza l’attivazione delle cache il TTFB riporta un valore medio equivalente a 353ms.

Con attivazione delle cache

Con l’attivazione delle cache il TTFB riporta un valore medio equivalente a 171ms.

Abilitando le cache è stato possibile ridurre il TTFB a più del 50%. A proposito, ti consiglio WP Rocket, il plugin che ho utilizzato per questo esame e che utilizzo tutt’ora.

Utilizzare un provider DNS premium

Anche il DNS recita una parte molto importante per il TTFB ed ovviamente un DNS gratuito offre prestazioni genericamente inferiori rispetto a un DNS premium.

Puoi consultare i tempi complessi di risoluzione dei DNS utilizzando tools come SolveDNS.

Conclusioni

Esistono molti altri metodi per migliorare il TTFB ma quelli illustrati in questo articolo sono indubbiamente i più facili e quelli che lo influenzano maggiormente.

E tu, sei riuscito a migliorare il tuo TTFB con questo articolo? Fammelo sapere nei commenti!

Benvenuto!

Sono Matteo Feduzi, autore di matteofeduzi.com. Ogni giorno aiuto migliaia di imprenditori e neo-imprenditori a sviluppare il proprio business online.

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Sono presenti 2 commenti

  1. Fabio

    Sito Web: https://fabionapoli.com/

    #

    Ciao Matteo
    Ho un progetto per te, voglio fare restyling in ottica SEO di fabionapoli.com, la cui versione più o meno migliorata puoi trovarla su portfolio.fabionapoli.com.
    Voglio sia velocissimo come blog con tempi di caricamento lampo.

    Mi fai qualche preventivo per farmi capire fino a che livello puoi arrivare?
    Saluti
    Fabio

    1. Matteo Feduzi
      #

      Ciao Fabio,

      contattami direttamente alla seguente email:
      info@matteofeduzi.com

      Un abbraccio,
      Matteo.

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